"Il filo della libertà": la voce della 4G al Giorno della Memoria
Roma, 27 gennaio 2026. In occasione delle commemorazioni nazionali per il Giorno della Memoria, la classe 4G ha partecipato all’evento organizzato presso la sede nazionale dell’ANMIG (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra), portando un contributo originale e profondamente sentito che ha saputo intrecciare memoria storica, riflessione civile e consapevolezza del presente.
Gli studenti hanno presentato un percorso dal titolo “Il filo della libertà”, un lavoro nato dall’idea di collegare due date fondamentali della storia italiana: il 27 gennaio, che richiama alla memoria le vittime della Shoah e delle persecuzioni nazifasciste, e il 2 giugno 1946, giorno della nascita della Repubblica e, soprattutto, del primo voto delle donne italiane.
Il filo che unisce questi due momenti è stato individuato nella libertà, intesa come diritto fragile, che può essere negato, calpestato e distrutto, ma anche riconquistato attraverso la lotta, la resistenza e la partecipazione attiva alla vita democratica.
Il percorso proposto dalla 4G ha ripercorso questo cammino storico e umano dando voce a figure femminili che hanno attraversato quei momenti cruciali della nostra storia: donne deportate nei campi di concentramento, partigiane impegnate nella Resistenza e donne costituenti che hanno contribuito a scrivere la Carta fondamentale della Repubblica. Attraverso letture, riflessioni e ricostruzioni storiche, gli studenti hanno mostrato come la memoria non sia un esercizio retorico, ma un atto di responsabilità civile che trova compimento nella cittadinanza consapevole.
Particolarmente apprezzata è stata la capacità dei ragazzi di tenere insieme dimensione storica ed emotiva, rigore dei contenuti e partecipazione personale. Il loro intervento non si è limitato a raccontare il passato, ma ha saputo renderlo vivo e attuale, evidenziando come la conquista dei diritti civili e politici — e in particolare il diritto di voto delle donne — sia il risultato di un percorso iniziato proprio nelle pagine più dolorose della nostra storia.
La presenza della 4G non è stata una semplice partecipazione formale alla manifestazione, ma un contributo autentico, consapevole e maturo, che ha suscitato interesse e apprezzamento da parte degli organizzatori e dei presenti. Gli studenti hanno dimostrato sensibilità, preparazione e una profonda comprensione del significato del Giorno della Memoria, trasformando l’occasione in un momento di vera testimonianza civile.
Attraverso “Il filo della libertà”, la 4G ha ricordato che la memoria non appartiene solo al passato, ma è uno strumento indispensabile per comprendere il presente e custodire il futuro della democrazia.
