Il Liceo “Dini” ospita la Corte Costituzionale: un viaggio tra diritto e famiglia
Oggi, 30 gennaio 2026, il nostro Liceo ha vissuto una giornata di altissimo valore civico ospitando la Giudice costituzionale Prof.ssa Emanuela Navarretta, nell’ambito del progetto “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle scuole”. L’evento, aperto dall’Inno nazionale eseguito dal coro della scuola “Enrico Pappalettere”, ha visto la partecipazione delle classi quinte B, C ed E, coinvolte in un incontro che ha saputo unire profondità giuridica, riflessione civile e partecipazione attiva degli studenti.
In apertura, la Dirigente Scolastica Alessandra Marrata ha espresso il profondo onore della scuola nell’ospitare una figura così prestigiosa, ringraziando anche il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Andrea Simonetti. Nel suo intervento ha ricordato come la Costituzione non sia un testo distante, ma una vera e propria “bussola civile” capace di orientare la convivenza democratica quotidiana. Il progetto è stato presentato come un’opportunità preziosa per avvicinare i giovani alle istituzioni, rendendo viva e attuale la nostra Carta fondamentale, soprattutto su un tema centrale come quello della famiglia, ambito in cui si intrecciano relazioni, solidarietà e responsabilità.
Nel suo intervento, la Giudice costituzionale Emanuela Navarretta ha illustrato come la Costituzione italiana consideri la famiglia non come un modello rigido e immutabile, ma come una realtà viva, capace di evolversi insieme alla società. Partendo dall’Articolo 29, ha spiegato come la Corte costituzionale, attraverso il collegamento con gli Articoli 2 e 3, abbia progressivamente riconosciuto una pluralità di forme familiari, includendo anche le convivenze di fatto e le unioni civili.
Ha evidenziato il passaggio da una concezione gerarchica, fondata sulla “potestà” del padre, a una visione basata sulla parità tra i coniugi e sulla responsabilità genitoriale, in cui al centro vi è il diritto del figlio a essere tutelato, educato e amato.
Infine, ha chiarito il ruolo della Corte nel rimuovere norme discriminatorie e nel costruire nuove tutele per i soggetti più fragili, sottolineando come la famiglia sia oggi un luogo di solidarietà, guidato dai principi di eguaglianza e dignità della persona.
A chiudere l’incontro è stato il contributo degli studenti della classe 5E, che hanno presentato il loro elaborato destinato a partecipare al premio “La Scuola incontra la Corte a Palazzo della Consulta”. Si tratta di un visual podcast innovativo, nel quale i dati di un sondaggio somministrato a persone di diverse età e generi vengono messi in relazione con il concetto giuridico di famiglia espresso dalla Costituzione. Il lavoro è stato particolarmente apprezzato per la capacità di coniugare pensiero critico e competenze civiche, dimostrando come i nostri studenti non siano semplici spettatori, ma cittadini consapevoli e attivi, pronti a confrontarsi in modo maturo con le istituzioni.
